STEP #09 – Amici e collaboratori

 L’invenzione finale è stata la televisione, ma prima di arrivare al prodotto commerciale, c’è stata un’evoluzione scientifica/tecnica che ha portato Baird ad avvicinarsi a molte figure di spicco, tra cui:

  Henri Becquerel scoprì che la luce poteva essere cambiata in elettricità;

 Ferdinand Braun che aveva inventato il tubo a raggi catodici.

  • Antoine Henri Becquerel è stato un fisico Francese, premio Nobel e scopritore della radioattività.

Henri Becquerel nacque a Parigi in una famiglia di cui, contando lui e suo figlio Jean, sono note quattro generazioni di scienziati. Infatti anche suo padre, Alexandre Edmond Becquerel, e suo nonno, Antoine César Becquerel, sono stati eminenti fisici, entrambi professori al Muséum national d'histoire naturelle di Parigi. Effettuò i suoi studi al Lycée Louis-le-Grand, dove ebbe come insegnante, tra gli altri professori, il matematico Jean Gaston Darboux. Studiò scienze all'École polytechnique e ingegneria all'École Nationale des Ponts et Chaussées. Nel 1874 si sposò con Lucie Jamin, figlia di uno dei suoi professori di fisica all'École Polytechnique, dalla quale ebbe un figlio, Jean, nel 1878.

Ottenne il suo diploma di ingegnere nel 1877, ma preferì la ricerca scientifica. I suoi primi lavori sono relativi all'ottica; a partire dal 1875 si orientò verso la ricerca sulla polarizzazione. Nel 1883 si dedicò allo studio dello spettro infrarosso dei vapori metallici prima di consacrarsi, nel 1886 all'assorbimento della luce nei cristalli, lavoro che portò avanti fino alla discussione della sua tesi di dottorato nel 1888. L'anno seguente venne eletto all'Académie des Sciences, come suo padre e suo nonno prima di lui. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1892, proseguirà il suo lavoro e finirà per entrare come professore all'École Polytechnique nel 1895.

Nel 1894 divenne ingegnere capo del Dipartimento dei ponti e delle strade. Nel 1896 Becquerel scoprì accidentalmente la radioattività, mentre investigava la fosforescenza dei sali di uranio. Incoraggiato dal suo amico matematico e fisico Henri Poincaré, cercherà di determinare se il fenomeno avesse la stessa natura dei raggi X. Durante le sue ricerche mise in contatto con il materiale una lastra fotografica, accorgendosi che era stata impressionata anche se non era stata esposta alla luce del sole: Becquerel concluse che il materiale emetteva raggi elettromagnetici senza bisogno di un'eccitazione da parte della luce. Annunciò i suoi risultati il 2 marzo dello stesso anno, solo pochi giorni prima del lavoro di Silvanus Phillips Thompson, che lavorava in parallelo sullo stesso soggetto a Londra.

Nello stesso periodo, una studentessa, Marie Curie, sposa del suo collega Pierre Curie, scelse come oggetto di tesi lo studio di questo nuovo tipo di radiazione. Ella confermò in qualche mese che l'irraggiamento era una proprietà di diversi elementi chimici e battezzò tale proprietà come "radioattività". Nel 1903 condivise il Premio Nobel per la fisica con Pierre e Marie Curie "in riconoscimento degli straordinari servizi che ha reso con la sua scoperta della radioattività spontanea". Nel 1908, anno della sua morte, venne eletto come segretario permanente dell'Académie des Sciences. Morì all'età di cinquantacinque anni a Le Croisic. L'unità S.I. per la radioattività, il becquerel (Bq), prende il suo nome ed a lui fu intitolata anche la specie minerale becquerelite, così come un cratere sulla Luna e uno su Marte.


  • Karl Ferdinand Braun  è stato un fisico tedesco.


Braun studia all'Università di Marburgo ed all'Università di Berlino, dove si laurea nel 1872; In seguito, diventa direttore dell'Istituto di Fisica e professore di fisica a Strasburgo (1895). Nel 1897, contemporaneamente all'appartenente al Regno Unito Sir J.J.Thomson, che vinse il premio Nobel nel 1906 per le ricerche sulla conducibilità elettrica nei gas, costruisce una valvola con fascio elettronico completamente contenuto nel suo involucro (chiamato anche tubo di Braun o Braunsche Röhre), che sarà alla base dei moderni cinescopi televisivi.

Negli anni successivi si dedicò allo studio della telegrafia senza fili che nel 1909 gli valse il Premio Nobel, condiviso con Guglielmo Marconi. All'inizio della Prima guerra mondiale Braun si recò negli Stati Uniti d'America per difendere la stazione tedesca di trasmissione senza fili, situata a Sayville (Long Island) dagli attacchi della Marconi Corporation, controllata dal Regno Unito (gli Stati Uniti d'America non erano ancora entrati in guerra). Braun morì nella sua casa di Brooklyn prima della fine della guerra, nel 1918.


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