STEP #02 - Il nome
Il televisore, chiamato anche TV o ricevitore televisivo, è un apparecchio ricevitore usato per la fruizione del servizio della televisione. Dopo la seconda guerra mondiale è diventato un prodotto di consumo molto popolare. Dal 1970 è diventato anche il dispositivo principale di visualizzazione dei primi media registrati come le videocassette Betamax e VHS, in seguito dei DVD e Blu-Ray. È anche usato come dispositivo di visualizzazione per home computer e console per videogiochi.
Il nome deriva dall'inglese televisor, composizione di tele- e visor ‘visore’.
TELE:
Primo elemento compositivo di numerose parole, quasi tutte di formazione moderna, del linguaggio scientifico e tecnico, che significa in genere «da lontano» e si riferisce a operazioni che avvengono a distanza, a visione o trasmissione di segnali e immagini a grande distanza, e sim. Dei composti già presenti in greco, pochissimi conservatisi, il più vicino agli usi moderni è τηλεσκόπος «che vede lontano» (mentre τηλέσκοπος significava «che si vede da lontano»), e su di esso sono stati coniati il lat. mod. telescopium e l’ital. telescopio, modello dal quale nasceranno tutti gli altri composti nelle terminologie odierne. 2. a. In alcuni termini (come telecronista, telediffusione, telefilm, telegiornale e telegiornalista, telespettatore, ecc.) è abbrev. di televisione, o anche (come per es. in teleschermo) di televisore, e di questa serie, anch’essa molto numerosa e in continua espansione, ma in genere di sign. trasparente, ci siamo limitati a registrare solo i più importanti tra quelli che sono quotidianamente coniati e messi in circolazione dalla stampa e dagli altri mezzi multimediali d’informazione.
VISORE:
DenoMinazione di apparecchi e dispositivi per vedere, cioè per osservare, qualcosa. In partic.: a. V. di diapositive, per osservare diapositive fotografiche o, in generale, immagini per trasparenza, costituito essenzialmente da un diffusore piano in vetro opalino o in plastica illuminato da una sorgente di luce; nelle versioni più economiche, al diffusore è anteposta una lente di plastica che ingrandisce le diapositive, il cui inserimento in una feritoia agisce su un interruttore che fa accendere una piccola lampadina posta dietro il diffusore; nelle versioni professionali è in pratica un proiettore con schermo trasparente incorporato.
Per approfondire questo argomento si consiglia la lettura di:
-Franco Monteleone, Storia della radio e della televisione in Italia. Un secolo di costume, società e politica.
Il cui autore racconta la storia della radio e della televisione partendo dal primo passaggio che si ebbe fino ai giorni nostri
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